Franco Vescovo e Mirano

Mirano, molto ambita a livello residenziale, è avvantaggiata dalla significativa ed interessante posizione baricentrica rispetto ai tre capoluoghi di provincia, Venezia a 18 km, Padova a 22 km, Treviso a 27 km e si trova nel cuore del comprensorio del Miranese, un grazioso ed accogliente territorio pianeggiante della campagna veneta, con i segni rurali ed urbani caratterizzati da secoli di storia, dalla urbanizzazione romana con il graticolato romano, dalle opere di regolamentazione delle acque del fiume Muson, e da 36 ville e parchi edificate dalla nobiltà veneziana tra il Seicento e il Settecento.

Solo dal 1853 è nella provincia di Venezia.

Gli amici non veneti mi prendono in giro ancor oggi, perché ho sempre precisato, parlando di Mirano, che c’è una R importantissima in mezzo di cui tener conto. Diversamente, si confonde con la grande Milano. D’altronde, tanti anni fa, era una precisazione indispensabile.

Ci teneva a evitare equivoci e “scambi di località e identità” tra un medio Comune dell’entroterra veneziano e la grande metropoli lombarda.

Ci tenevo e ci tengo, perché le mie radici sono qui, in questa cittadina al centro della provincia di Venezia, leggermente orientata a ovest.

Tuttavia, è il centro storico che ogni visitatore ricorda con maggior piacere, molto curato, raccolto attorno alla bella piazza principale, vero centro di aggregazione, oltre ad altri piacevoli angoli e zone.

il Castelletto, per nulla frequentato e men che meno vissuto, è un suggestivo complesso ottocentesco, dotato di quattro locali accanto ai quali sorge la torre ottagonale a cinque piani, sui resti di un basamento cilindrico, costruito tra il 1840 e 1850.

All’interno ci sono ancora residui di un affresco dell’artista ottocentesco Giovanni de Min, raffigurante “Venezia nella storia e nelle Arti”.

Insomma, una cittadina di contadini diventata una cittadina molto bella, con Bar, Ristoranti, Negozi, Uffici. Soprattutto, un punto di ritrovo, apprezzato anche dalle giovani generazioni che, specialmente nel weekend, arrivano dalle zone circostanti.

Mirano, bacino dei Mulini, com’era…

Nel territorio del comune vi sono 79 ville venete censite. Molte di esse conservano ancora i monumentali parchi romantici risalenti per lo più alla metà dell’Ottocento.

Villa Cabrini - Moore - Mirano
Uno scorcio interno di Villa Cabrini – Moore, Mirano.

Quello di Mirano è un territorio in buona parte verdeggiante e rurale, al punto che non è raro incrociare lepri e qualche altro simpatico animale selvatico come il cervo protagonista di questo fatto di cronaca.

Tuttavia, è il centro storico che ogni visitatore ricorda con maggior piacere.
Molto curato, raccolto attorno alla piazza principale e al duomo, ricorda in alcune viuzze e angoli Venezia e le sue calli.
Una cittadina di contadini diventata una piccola bomboniera con negozi e bar curati, amati anche dalle giovani generazioni che nel weekend arrivano dalle zone circostanti, animando soprattutto le serate estive.

Fiera dell'oca, Mirano
Fiera dell’oca, Mirano

Franco Vescovo e Mirano: una piccola storia d’amore

Negli ultimi anni, le giornate di lavoro e di impegni professionali si dividono maggiormente tra Padova, Vicenza, Martellago, ed altre città, ma, quando possibile, seguo l’istinto, il piacere, di ritornare alla sera in Piazza a Mirano per lo spritz o “l’ombra” con gli amici.

Nonostante abbia girato l’Italia e l’Europa, amo Mirano, la sua gente, i suoi campi, le sue strade, la fiera di San Matteo, i suoi mattoni consumati dal tempo, l’affascinante Fiera dell’Oca.